La leggenda continua

Autore: Marco Croci

Data: 07 Oct 94 11:25:20

Si sveglio’ all’improvviso, non era la prima
volta e non sarebbe stata l’ultima. Come in gioventù’ si era
addormentato alla consolle, non era ne’ quella del suo simulatore
di battaglie, ne’, men che meno, quella della sua Imperial
Starship. Erano passati anni dai tempi delle prime guerre di
conquista perla galassia, ormai il clangore di mille battaglie
combattute in prima persona era diventato un lontano ricordo.

Si stiracchio’ e, prima ancora di rendersi
conto di essere sveglio, uno dei suoi fedelissimi robots era
accanto a lui, pronto a servirlo. Il capitano lo guardo come se
lo vedesse per la prima volta, e si rese conto di essere
prigioniero. Ormai lui non serviva piu’ a nulla, loro pensavano a
tutto: dirigevano le miniere su Phorax, raffinavano il carburante
direttamente sulle astronavi, e, i caccia se li costruivano con
un efficienza e maestria che solo poche altre razze conoscevano.

Si ricordo’ dei primi anni di giovinezza in cui
i caccia li comprava direttamente dalla Federazione, c’erano
liste di prenotazione lunghissime, composte per lo piu’ da alieni
affiliati a lui o a Dave Bowman, tutti pronti a scannarsi pur di
spuntare un prezzo migliore. Poi la Federazione comincio’ a
declinare, e nuove razze si affacciarono sulla scena
intergalattica.

Dave Bowman si era lasciato tentare dal lato
oscuro della forza e ora dominava la scena in una galassia molto
lontana, ma erano decenni che il Capitano non sapeva piu’ nulla
di lui. Shanti era scomparso del tutto, le cronache lo riportano
come MIA (Missing In Action), in uno scontro con le odiate
lucertole nel sistema di Vega, ma il Capitano non aveva mai
voluto credere a quella storia, sapeva che sarebbe tornato. Brown
Fox non si era mai voluto arrendere alla supremazia territoriale
dei Cyborg; opponeva loro una tenace resistenza nei pressi di
Rodu 9. I Cyborg, tra gli ultimi arrivati, si erano subito
imposti sulla scena per la loro prolificita’, che li
avvantaggiava in maniera incredibile nella colonizzazione di
nuovi mondi. Max Flebus era sparito, di lui si sapeva che compiva
sporadiche azioni di pirateria ai danni dei Cyborg per
sopravvivere, che tristezza vedere un si valente combattente
ridotto a compiere vili atti di pirateria per assicurare un
futuro alla sua razza.

I Federali, dopo aver conosciuto nuovi mattini
grazie all’ottimo Ammiraglio Monciardo, era ormai completamente
in disarmo dopo che questi se ne era andato invaghito dall’amore
per una venusiana. Erano rimasti in due a tener testa
all’assimilatore, lui e il colono V.M. Figlio di coloni fuggiti
dai pianeti piu’ meridionali della galassia per timore di essere
assimilati, Valerio Marongiu impersonava il prototipo della
gioventu’ che avrebbe riscattato l’umanita’ dalle angherie subite
dagli assimilatori. Ma il Capitano temeva il futuro; benche’
stimasse il colono per le sue capacita’ di pianificatore di
strategie e lo considerasse un ottimo amministratore di
ricchezze, non era certo delle sue qualita’ come condottiero.
Conosceva la potenza dei Cyborg in battaglia, erano anni ormai
che opponeva loro una indefessa resistenza tra Wolf e Mann, erano
forti e tenaci e non si davano mai per vinti. Il Colono invece
aveva condotto poche battaglie, troppo poche per essere certi
delle sue capacita’, per di piu’ in nessuna di queste battaglie
il colono si era seduto in prima persona alla consolle
dell’astronave ammiraglia.

Come erano cambiate le cose dai tempi di Dave
Bowman e del Discovery! Un tempo le battaglie le vivevi sulla tua
pelle, sentivi l’atmosfera artificiale dell’astronave che si
surriscaldava sotto i Phaser del Discovery, pregavi perche’ gli
scudi reggessero mentre uscivi in testa alla squadriglia di
caccia.

Oggi stando seduto in poltrona leggevi i report
degli scontri lontani 4 o 500 anni luce, perdevi 3 astronavi e
1000 caccia, il giorno dopo un fedelissimo ti portava il piano
per il reintegro delle navi perdute, lo firmavi e qualche
migliaio di teste di ingranaggio, sostituivano tutto nel giro di
un mese. Loro, i robot, si ricordo’ di quando diede vita al primo
di essi, quasi un secolo prima, alla deriva con il suo Scout
Marauder, dopo aver perso l’IS su Ferrengal, era arrivato in un
sistema dove un avvenente scienziata stava costruendo uno di
quegli affari, era stato amore a prima vista. E cosi’ segui’ un
periodo relativamente tranquillo per tutto l’universo, in cui si
assistette alla nascita di nuove razze negli angoli piu’ remoti
della galassia. Ma dopo che le razze avevano avuto il tempo di
crescere e organizzarsi ecco che erano ritornati i tempi delle
guerre di dominazione, se l’universo era troppo stretto per un
manipolo di avventurieri, figuriamoci per 11 razze diverse !!

E ora i Cyborg premevano, e il Capitano temeva
che, rotto l’argine dei Robot, nemmeno i Coloni potessero
contenerli, cio’ voleva dire la fine della diversita’ biologica,
cio’ che nemmeno Hitler era riuscito e fare. Era per questo che
quella notte si era addormentato davanti alla consolle della sua
stazione IGT (InterGalactic Transitter) cercando di contattare
gli ALTRI. Cercava Bowman, Fox, Flebus, tutti quelli che,
formando un sodalizio comune, avrebbero potuto fare muro compatto
davanti ai Cyborg. Aveva provato tutte le frequenze conosciute,
tutti i modi di comunicazione, aveva sentito dire che dall’altro
lato della galassia ormai si parlavano lingue per lo piu’
sconosciute e nuove; aveva tentato cosi’ con l’esperanto!! Ma
niente, l’universo taceva, solo qualche comunicazione interna dei
Coloni, i soliti insulti da parte dei Cyborg, e lui si era
addormentato. Stanco, era crollato in un sonno profondissimo
chissa’ quante ore prima.

Fu cosi’ che si ricordo’ di R. Daneel Olivaw
accanto a lui egli disse: "Che ore sono Daneel ?"
"Le 6:42 AM, Capitano." rispose il robot.

"Ma cosa mi ha svegliato cosi’ di
soprassalto Daneel ?" "Sono molto dispiaciuto Capitano,
ma sono stato io. I miei circuiti positronici hanno valutato che
il dolore provocato da un risveglio improvviso e indesiderato,
sarebbe stato, probabilmente, compensato dal interesse per la
notizia contenuta in un messaggio appena giunto qui alla
SB."

Il Capitano lo guardo’ con curiosita’, penso’ a
cosa poteva contenere il msg a cui si riferiva Daneel, ma non gli
venne in mente nulla, e disse: "Dimmi allora, abbiamo
distrutto un cubo Cyborg ? o un SB ?" Il Robot lo fisso con
quel suo sguardo assente che non tradiva alcuna, emozione, che
stesse per annunciare la rottura del fronte da parte dei Cyborg o
l’inattesa vittoria dei robot, era impossibile capirlo a priori
dalla sua espressione.

"Niente di tutto questo Capitano." E
rimase muto, quasi imbarazzato. "Cosa e’ successo dunque ?
Per Giosafatte Daneel, mi stai prendendo in giro?" "No
Capitano, non so cosa dica il msg, nessuno qui e’ in grado di
decifrarlo" e porse verso il Capitano una STRISCIA DI
CARTA!!

Il capitano rimase paralizzato dallo stupore,
erano anni che non vedeva una striscia RM (Recorded Message), la
prese dalla mano metallica del robot con la delicatezza con cui
si coglie una rosa bagnata dalla rugiada. Il robot continuo’
"Ho pensato che fosse importante proprio perche’ nessuno e’
in grado di capire cosa sia, forse lei … ?"

Il Capitano era ancora sbalordito, con un filo
di voce disse: "…da dove arriva … ?"

"Dalla nave ricoverata nell’hangar 17, una
vecchia nave da esplorazione, la piu’ vecchia di tutto il parco
astronavi, non e’ mai stata riciclata perche’ anni fa lei
sigillo’ l’hangar e disse che nessuno doveva toccarla, perche’
avrebbe potuto tornare utile al momento piu’ opportuno."

Il suo vecchio Scout Marauder quindi esisteva
ancora!

Il robot continuo’: "Abbiamo registrato
una presenza di energia anomala nell’hangar 17 e ci siamo recati
a controllare, da una fessura sulla consolle spuntava questa
striscia di carta. E’ piuttosto anomalo che una su una nave
ricoverata con codice NOP (Not OPerative) ci possa essere
presenza di energia, i reattori sono spenti e gli accumulatori
scarichi e’ per questo che siamo corsi a controllare. Abbiamo
esaminato la striscia ma non corrisponde a nessuno sistema di
criptazione conosciuto."

Un lampo attraverso’ la mente del Capitano e a
lui fu subito tutto chiaro! Balzo’ dalla sedia gridando:
"Portami SUBITO all’hangar 17!"

L’ordine fu cosi’ perentorio e improvviso che
il robot lo interpreto’ letteralmente; passo’ il braccio destro
intorno alla vita del Capitano, lo sollevo’ con grazia sopra alla
sua spalla e comincio’ a correre verso l’hangar 17. Il Capitano
non reagi’, si lascio’ trasportare, intanto ricostruiva
mentalmente cio’ che doveva essere accaduto quella notte.
Qualcuno della vecchia guardia doveva aver ricevuto i suoi
messaggi di soccorso e doveva aver risposto con la vecchia radio
a sub-neutrini. Doveva inoltre aver usato la priorita’ EI
(Extreme Importance), la priorita’ piu’ alta che, quando
raggiunge una nave la cui radio e’ momentaneamente spenta,
consente di memorizzare il msg sotto forma di banda perforata. Il
dispositivo che bucherella la carta, a bassissimo consumo
energetico, e’ dotato di un dispositivo di alimentazione
ausiliario a cellule solari. Ecco perche’ il msg e’ arrivato e i
robot hanno registrato una attivita’ anomala sullo Scout.

Entro’ nell’hangar sapendo bene cosa fare, il
robot lo depose delicatamente ai piedi della scaletta dello
Scout. La nave era vecchissima, ma sembrava ancora in grado di
alzarsi in volo, i Robot l’avevano manutenuta piuttosto bene.
Entro’ mentre ordinava di montare e accendere immediatamente i
reattori della nave. Infilo’ il RM nel traduttore e guardo’ il
monitor, chi aveva risposto ai suoi appelli disperati ?

Il monitor si accese con una luminescenza
dapprima piuttosto fioca, ma che si faceva via via piu’ decisa, e
la risposta apparve, ma non era una risposta al suo appello,
bensi’ una richiesta ……..

———————————————————-

Vecchio Bastardo,

se sei in ascolto cerca di tirarmi fuori da
questo casino!

D.B.

Sector : 179 in uncharted space.

Ports : Ebsis Minor, Class 4 (SSB)

Planets : (M) Aqualung

Traders : Civilian Dave Bowman, w/ 30 ftrs,
in Discovery I (Sovremenny Merchant Cruiser)

Ferrengi: Lecwug Weachxior, with 900 ftrs,
in Ibeuc Thidivog (Ferrengi Assault Trader)

————————————————————

Ma cosa ci faceva Dave Bowman, su un Merchant
Cruiser ? Dove l’aveva pescato un Ferrengi?

Il Capitano, disorientato, chiese: "Daneel
dove si trova questo pianeta ?"

"Non esiste il pianeta Aqualung, Capitano,
e nemmeno un porto di nome Ebsis."

Ma il Capitano ora aveva capito…

Guardo’ il robot e capi’ che sarebbe stata
l’ultima volta.

Si sedette ai comandi dello Scout e disse:
"Voglio questa nave pronta al decollo tra 15 minuti."

"D’accordo Capitano – replico’ il robot –
quale destinazione devo comunicare al pilota ? quale incarico
?"

"Io s’aro’ il pilota Daneel"
"Lei?! Ma signore non posso permetterlo e’ troppo rischioso,
siamo a soli 30 LY da un pianeta Cyborg, potrebbero intercettarla
… "

"Andro’ molto lontano Daneel, e dove
andro’ i Cyborg non esistono." Dopo un momento di
riflessione il robot continuo’: "Non capisco Capitano."

"Tropo rischioso per me puo’ essere solo
rimanere qui a vedere voi che combattete al mio posto, potrei
dimenticarmi chi sono; dove vado invece ho gli amici di sempre
che mi aspettano, e 1000 battaglie da inventare. Non temere amico
mio. Piuttosto caricatemi qualche vecchio rottame di cargo (Eqp.)
nelle stive."

"Rottami di cargo ????? Niente crediti ?
niente caccia ?" "I caccia li comprero’ dalla
Federazione, e i crediti me li sudero’."

Il robot continuava a non capire: "Dalla
Federazione ? Ma sono anni che la Federazione non ne ha nemmeno a
sufficienza per i propri bisogni !! Capitano lei sta’ male,
vaneggia, dove vuole andare con questo catorcio arrugginito
?????????

Siamo in piena zona Cyborg di salti
nell’iperspazio neanche parlarne, e’ gia’ tanto se riesce a
decollare, per di piu’ questa nave non e’ autorizzata dal
trattato di Nimbus 7, infatti non e’ immatricolata e potrebbe
essere attaccata e distrutta da chiunque con piena ragione! Quale
IDcode devo far scrivere sulle fiancate per l’identificazione
?"

"Sulle fiancate scrivete: "La
Leggenda Continua", disse il Capitano.

"Capitano mi vedo costretto a farla
ricoverare per accertamenti, ne va’ della sua salute." –
"Guardie portate il Capitano in infermeria."

Ma il Capitano non lo sentiva piu’, chiuse gli
occhi e l’hangar 17 …………………rimase
vuoto……………………………

Quando li riapri’ vide la sagoma di un Ferrengi
Assault Trader che inseguiva una nave tutta bianca, non servi’
fare domande o accendere la radio. Accelero’ al massimo e
sfreccio’ tra i due, intersecandone la rotta perpendicolarmente
all’asse planetario, la nave Ferrengi scarto’ di lato per evitare
la collisione e perse il contatto con il Discovery. Ora l’aveva
lui alle calcagna, ma non passarono che pochi attimi per vedere
il Discovery fare altrettanto. Erano entrambi capaci di farlo con
le mastodontiche Imperial Starship, figuriamoci con due farfalle
come quelle che pilotavano ora. La nave Ferrengi esito’ un
attimo, quel tanto che basto’ loro per saltare nell’iperspazio
con due angolazioni opposte.

Si erano incontrati ancora, e si erano subito
lasciati, come sempre d’altronde, ma entrambi sapevano che
l’universo e’ troppo piccolo per non incontrarsi di
nuovo………….

E L A L E G G E N D A C O N T I N U A.